Buongiorno :)
NUOVO BLOG : STORIE PER LA STRADA
Questo post serve solo per reindirizzarvi sul nuovo blog
NUOVO BLOG : STORIE PER LA STRADA
Ossia il blog resta lo stesso, ma cambia la piattaforma.
Da Blogger divento Wordpress, e tante cose migliorano.
NUOVO BLOG : STORIE PER LA STRADA
I motivi della scelta variano, dai più semplici ai più complessi. In primis diciamo che Google da tanto, quanto leva. E se in passato ci sono stati screzi riguardo l'account con youtube, e ti hanno disattivato l'account, questo non sarà mai più fruibile, in nessun caso, e non ci sarà mai modo di ripristinarlo, anzi, Google stesso dichiara che ti può chiudere la pagina come e quando vuole e senza preavviso. Questa cosa io la trovo terrificante, magari dopo aver scritto tanti articoli e aver creduto di averli salvati qui sopra, apri una mattina e non trovi più niente. Direi che proprio non è fattibile, visto che la stabilità di una piattaforma, anche per quanto riguarda la risoluzione di alcuni problemi che possono sorgere, è la prima cosa.
La seconda motivazione riguarda l'inserimento di alcuni annunci sulle pagine. Per il motivo di cui sopra, Google non accetta l'inserimento di alcuni banner, perciò io continuerei a scrivere all'infinito, ma senza alcun profitto. Il blog non nasce per avere profitti, sia chiaro, ma se un domani volessi non potrei farlo in nessun caso, perciò per ottenere una cosa del genere, dovrei trasferire l'intero blog su una nuova piattaforma, come sto facendo adesso, oppure su un sito web ma con un altro account. Meglio farlo ora che la mole degli articoli è piccola.
Il terzo motivo riguarda anche i miglioramenti, sia per quanto riguarda la grafica, che per quanto concerne la lettura da parte vostra.
Blogger nasce come "base" per i blog, ma graficamente è un po' indietro rispetto ad una piattaforma come Wordpress, che volendo consente anche di comprare un dominio personalizzato a pochi euro all'anno. Visto che dobbiamo pensare, facciamolo in grande, perché no!
Ora non voglio assolutamente inabissare Blogger con commenti negativi, perché resta comunque una base utile, almeno per cominciare. Però c'è da dire che è come quando ti compri la bicicletta. Prima una semplice e con le rotelle, poi una un po' più complessa, magari con le marce, e una rotella se ne va. Alla fine ti ritroverai a volere la mountain bike, con cambio shimano, senza rotelle ma con le ali che si aprono dal sotto sedile, telaio in alluminio soffiato dai vetrai di Murano, pedali a scomparsa nelle gambe, tom tom integrato, Wi-Fi, GPS, fotocamera nei comandi del manubrio, omino che esce dalla manopola e ti dice se qualcuno dietro ti sta per investire, lazzi, mazzi, pazzi e sprizzi. Si sa, le cose vanno così :)
PERCIO' RIBADISCO IL CONCETTO :
NUOVO BLOG : STORIE PER LA STRADA
Cambio grafica e possibilità, ma chi scrive resta sempre uguale...
Buon Divertimento e Grazie per le visite!!
Storie per la strada
Un blog di racconti, storie, emozioni.....
mercoledì 14 dicembre 2016
domenica 11 dicembre 2016
Perché ci piace il Kindle (o il Kobo).
Carta riciclata, carta bianca, porosa, lucida. Carta liscia, ruvida, o mista. Fogli grandi, medi o piccoli. Anche piccolissimi o grandissimi. Pagine che girano per la voglia di scoprire cosa c'è dopo. Pagine che restano lì per giorni e giorni, perché non abbiamo tempo, oppure perché la storia non è abbastanza avvincente per spronarci ad andare avanti. Pagine singole, doppie, o con un fiore secco tra di loro. Volumi pesantissimi, o tascabili, che ci possiamo portare sul bus, in metro, o addirittura al mare. Caratteri leggibili o troppo piccoli, per chi non ha occhiali a portata di mano. Frasi sottolineate, o evidenziate, perché ci ricordano qualcosa, o perché non vogliamo perdere quel determinato pensiero, che ci fa capire, qualcosa.
E ancora. Volumi uno sopra all'altro in un angolo di casa, oppure come sostituzione alle gambe di un tavolinetto da salotto, o impilati in un arredo alternativo.
Appoggiati sul comodino, per un viaggio piacevole prima di dormire, o per conciliare il sonno, quando non arriva. Su un mobiletto al bagno per favorire la concentrazione di "certi momenti". Emozioni che corrono lungo le righe, ansia di voltare pagina, ricordi che affiorano e sfiorano, altri che se ne vanno perché siamo troppo immersi nella lettura. Qualcuno accosta una bevanda calda a quei momenti, qualcuno una fredda. Qualcuno lo usa su un divano, alcuni seduti ritti, sulla sedia di cucina. Altri nella sala di attesa di un dentista, e ancora altri sotto la pensilina, aspettando il treno, oppure, testematte nel traffico, in macchina, quando proprio non si cammina.
Tutto questo, e anche di più è un libro.
Il libro è quell'oggetto che non passerà mai di moda, che bene o male qualcuno scriverà sempre, per raccontarci altre storie. Il primo libro della storia (che conosciamo), risale all'anno 868 e proviene dalla Cina (e te pareva!) e contiene un'antica preghiera Buddista. Il libro fu ritrovato nel 1907 dall’archeologo ungherese Marc Aurel Stein, nelle Grotte di Mogao presso Dunhuang, nella regione cinese del Gansu. Il metodo utilizzato per stampare questo libro fu la Xilografia.
E poi a un certo punto arriva il Kindle, o il Kobo.
Il Kindle o il Kobo, sono due Ebook reader, italianizzando, sono due dispositivi per la lettura dei libri in formato elettronico. In parole povere, si carica un libro sul dispositivo e parte la lettura. La differenza sostanziale tra un E-reader e un altro dispositivo, è che l'e-reader non ha riflessi quando siamo sotto al sole, e serve esclusivamente per la lettura dei libri, perciò la memoria dedicata si usa solamente per la conservazione dei file. Questi dispositivi hanno il wi-fi integrato, se serve per connettersi ad internet qualora ci sia una connessione wi-fi disponibile, e scaricare libri in vari formati. Il Kobo legge molti formati in più del Kindle. Il Kindle in compenso costa un po' meno. Diciamo che personalmente trovo buoni tutti e due, poi la scelta è un po' a gusto.
La bellezza dell'e-reader è che se ti piace un libro, ma non vuoi spendere troppi soldi, puoi comprarlo a prezzo bassissimo, o addirittura trovarlo gratis nei vari store. Questa cosa non è da poco, visto che a volte magari ci viene voglia di leggere un libro, ma per farlo bisogna comprarlo e se non è una delle nostre letture di solito interesse, lo lasciamo perdere, perché magari costa 10 euro, che non è moltissimo, ma sono sempre 10 euro, per un libro di cui siamo solo curiosi. In questo modo si possono leggere le cose più disparate, senza per forza doverle pagare tanto.
Un'altra caratteristica che va alla grande, è che l'e-reader pesa pochissimi grammi (circa 170). Se anche un libro è grande, diciamo supera le 700 pagine, quindi in borsa pesa, con il dispositivo non abbiamo questo problema, e ce lo possiamo portare dietro anche tenendolo in tasca. Non è cosa da poco, per chi come me, fa scorpacciate di almeno un libro a settimana.
Qualche altra differenza.
Il Kindle non ha la retroilluminazione, perciò è proprio come sfogliare un libro, che con il buio della sera non si può più leggere e ci vuole una luce accesa. Il Kobo invece è dotato anche di led inseriti nella cornice, così da poter leggere anche di notte, sotto le coperte.
Sia Kindle che Kobo hanno una batteria che dura settimane, e non un giorno, poiché l'unico consumo è nel momento in cui si "gira pagina", o si scarica un file, che tra l'altro può essere aggiunto anche collegando il cavetto al PC.
Entrambi possono contenere quasi fino a 1400 libri, per la versione base, cioè con meno giga di memoria. Altrimenti siamo anche sui 3000 libri, se aumentano i giga e quindi la memoria.
Le lettere sono fatte di inchiostro e non in pixel, per questo la loro lettura non stanca gli occhi, come farebbe un tablet o lo schermo di un PC.
Numeri alla mano, nel luglio 2010 le vendite di eBook hanno superato quelle di libri cartacei rilegati; nel gennaio del 2011, sorpasso anche sulle edizioni tascabili; nel maggio dello stesso anno, il sorpasso definitivo: per ogni 100 libri, di qualsiasi tipologia, vengono venduti 105 eBook. E' ovvio pensare che la convenienza ci sia realmente, e non sia solo una questione di mania per la tecnologia.
Per quanto mi riguarda, un libro resta sempre un libro, e come molti che hanno acquistato uno di questi dispositivi, continuerò a comprarne qualcuno, se non altro almeno quelli del mio autore preferito, cioè Stephen King, per il quale sacrificherei anche l'ultimo centesimo!
Di contro posso dire che è vero, una casa senza libri è una casa senza anima, però è anche vero che non si possono conservare sempre tutti i libri che si comprano perché se si legge molto, ci vorrebbe una biblioteca pari alla British Library, nel Regno Unito, a Londra, che contiene 170.000.000 volumi. Sarebbe bello, ma comunque non fruibile in termini di comodità!
Che altro dire? ...Compratevi un E-reader, non ve ne pentirete!
E ancora. Volumi uno sopra all'altro in un angolo di casa, oppure come sostituzione alle gambe di un tavolinetto da salotto, o impilati in un arredo alternativo.
Appoggiati sul comodino, per un viaggio piacevole prima di dormire, o per conciliare il sonno, quando non arriva. Su un mobiletto al bagno per favorire la concentrazione di "certi momenti". Emozioni che corrono lungo le righe, ansia di voltare pagina, ricordi che affiorano e sfiorano, altri che se ne vanno perché siamo troppo immersi nella lettura. Qualcuno accosta una bevanda calda a quei momenti, qualcuno una fredda. Qualcuno lo usa su un divano, alcuni seduti ritti, sulla sedia di cucina. Altri nella sala di attesa di un dentista, e ancora altri sotto la pensilina, aspettando il treno, oppure, testematte nel traffico, in macchina, quando proprio non si cammina.
Tutto questo, e anche di più è un libro.
Il libro è quell'oggetto che non passerà mai di moda, che bene o male qualcuno scriverà sempre, per raccontarci altre storie. Il primo libro della storia (che conosciamo), risale all'anno 868 e proviene dalla Cina (e te pareva!) e contiene un'antica preghiera Buddista. Il libro fu ritrovato nel 1907 dall’archeologo ungherese Marc Aurel Stein, nelle Grotte di Mogao presso Dunhuang, nella regione cinese del Gansu. Il metodo utilizzato per stampare questo libro fu la Xilografia.
E poi a un certo punto arriva il Kindle, o il Kobo.
Il Kindle o il Kobo, sono due Ebook reader, italianizzando, sono due dispositivi per la lettura dei libri in formato elettronico. In parole povere, si carica un libro sul dispositivo e parte la lettura. La differenza sostanziale tra un E-reader e un altro dispositivo, è che l'e-reader non ha riflessi quando siamo sotto al sole, e serve esclusivamente per la lettura dei libri, perciò la memoria dedicata si usa solamente per la conservazione dei file. Questi dispositivi hanno il wi-fi integrato, se serve per connettersi ad internet qualora ci sia una connessione wi-fi disponibile, e scaricare libri in vari formati. Il Kobo legge molti formati in più del Kindle. Il Kindle in compenso costa un po' meno. Diciamo che personalmente trovo buoni tutti e due, poi la scelta è un po' a gusto.
La bellezza dell'e-reader è che se ti piace un libro, ma non vuoi spendere troppi soldi, puoi comprarlo a prezzo bassissimo, o addirittura trovarlo gratis nei vari store. Questa cosa non è da poco, visto che a volte magari ci viene voglia di leggere un libro, ma per farlo bisogna comprarlo e se non è una delle nostre letture di solito interesse, lo lasciamo perdere, perché magari costa 10 euro, che non è moltissimo, ma sono sempre 10 euro, per un libro di cui siamo solo curiosi. In questo modo si possono leggere le cose più disparate, senza per forza doverle pagare tanto.
Un'altra caratteristica che va alla grande, è che l'e-reader pesa pochissimi grammi (circa 170). Se anche un libro è grande, diciamo supera le 700 pagine, quindi in borsa pesa, con il dispositivo non abbiamo questo problema, e ce lo possiamo portare dietro anche tenendolo in tasca. Non è cosa da poco, per chi come me, fa scorpacciate di almeno un libro a settimana.
Qualche altra differenza.
Il Kindle non ha la retroilluminazione, perciò è proprio come sfogliare un libro, che con il buio della sera non si può più leggere e ci vuole una luce accesa. Il Kobo invece è dotato anche di led inseriti nella cornice, così da poter leggere anche di notte, sotto le coperte.
Sia Kindle che Kobo hanno una batteria che dura settimane, e non un giorno, poiché l'unico consumo è nel momento in cui si "gira pagina", o si scarica un file, che tra l'altro può essere aggiunto anche collegando il cavetto al PC.
Entrambi possono contenere quasi fino a 1400 libri, per la versione base, cioè con meno giga di memoria. Altrimenti siamo anche sui 3000 libri, se aumentano i giga e quindi la memoria.
Le lettere sono fatte di inchiostro e non in pixel, per questo la loro lettura non stanca gli occhi, come farebbe un tablet o lo schermo di un PC.
Numeri alla mano, nel luglio 2010 le vendite di eBook hanno superato quelle di libri cartacei rilegati; nel gennaio del 2011, sorpasso anche sulle edizioni tascabili; nel maggio dello stesso anno, il sorpasso definitivo: per ogni 100 libri, di qualsiasi tipologia, vengono venduti 105 eBook. E' ovvio pensare che la convenienza ci sia realmente, e non sia solo una questione di mania per la tecnologia.
Per quanto mi riguarda, un libro resta sempre un libro, e come molti che hanno acquistato uno di questi dispositivi, continuerò a comprarne qualcuno, se non altro almeno quelli del mio autore preferito, cioè Stephen King, per il quale sacrificherei anche l'ultimo centesimo!
Di contro posso dire che è vero, una casa senza libri è una casa senza anima, però è anche vero che non si possono conservare sempre tutti i libri che si comprano perché se si legge molto, ci vorrebbe una biblioteca pari alla British Library, nel Regno Unito, a Londra, che contiene 170.000.000 volumi. Sarebbe bello, ma comunque non fruibile in termini di comodità!
Che altro dire? ...Compratevi un E-reader, non ve ne pentirete!
giovedì 8 dicembre 2016
La doccia di mammà.
Domenica estiva. Sei solo a casa, e ti annoi a morte.
Ti sei stufato di stare su internet e pensi di uscire, per andare a trovare tua madre. Così ti prepari di tutto punto, ti metti in macchina e parti. Dopo 5 minuti sei tutto sudato e pensi "come arrivo una bella doccia non me la leva nessuno!"
Arrivi e tua madre prima ancora di baciarti, e chiederti come stai ti dice "ma che te voi fa 'na doccia?".
A quel punto la risposta giusta per salvarsi sarebbe un bel "no!", ma non ce la fai perché hai caldo, così le dici di sì.
Ti stai avviando in bagno, ma dietro di te uno scalpitio di passi, e una voce : “Ma 'ndo vai senza ciabatte??”
Al che tu le dici che non le hai perché ovviamente non te le sei portate. Così, lei ti da amorevolmente le sue 😁
C'è da dire che lei porta il 36 e tu il 42 ma te le devi mettere sennò bagni tutto 😁, e lei inizierà a gridare che tutte le volte che arrivi tu è come se fosse passato un uragano!
Poi ti chiede ancora "che vuoi un asciugamano?", e tu ironicamente rispondi di no, che ti asciughi all'aria come i nudisti di Capocotta. Ma lei insiste che "prendi freddooo", senza contare che fuori ci sono 40 gradi all'ombra.
Se ne va, e dopo pochi minuti torna con un accappatoio formato mini perché lei è alta 1.50 e tu 1.83, ma te lo devi mettere sennò bagni tutto!
Entri in bagno un po' sconsolato, ma già pensi all'acqua che ti accarezzerà la pelle tra pochissimo, e sorridi beato di quella pace tanto agognata.. Quando un grido echeggia dal piano di sopra : "lascia tutto come hai trovato, o ti faccio leccare il pavimento con la lingua!" Ma che schifo!
Entri in doccia finalmente, apri l'acqua e la trovi magicamente gelata!!!
"A mà, porca paletta, l'acqua è freddaaa!!!"
Arriva di corsa sennò ti raffreddi (fuori ci sono 40 gradi), richiude tutto, riapre tutto, smanetta 30 secondi, e subito l'acqua torna calda!
Arrivi e tua madre prima ancora di baciarti, e chiederti come stai ti dice "ma che te voi fa 'na doccia?".
A quel punto la risposta giusta per salvarsi sarebbe un bel "no!", ma non ce la fai perché hai caldo, così le dici di sì.
Ti stai avviando in bagno, ma dietro di te uno scalpitio di passi, e una voce : “Ma 'ndo vai senza ciabatte??”
Al che tu le dici che non le hai perché ovviamente non te le sei portate. Così, lei ti da amorevolmente le sue 😁
C'è da dire che lei porta il 36 e tu il 42 ma te le devi mettere sennò bagni tutto 😁, e lei inizierà a gridare che tutte le volte che arrivi tu è come se fosse passato un uragano!
Poi ti chiede ancora "che vuoi un asciugamano?", e tu ironicamente rispondi di no, che ti asciughi all'aria come i nudisti di Capocotta. Ma lei insiste che "prendi freddooo", senza contare che fuori ci sono 40 gradi all'ombra.
Se ne va, e dopo pochi minuti torna con un accappatoio formato mini perché lei è alta 1.50 e tu 1.83, ma te lo devi mettere sennò bagni tutto!
Entri in bagno un po' sconsolato, ma già pensi all'acqua che ti accarezzerà la pelle tra pochissimo, e sorridi beato di quella pace tanto agognata.. Quando un grido echeggia dal piano di sopra : "lascia tutto come hai trovato, o ti faccio leccare il pavimento con la lingua!" Ma che schifo!
Entri in doccia finalmente, apri l'acqua e la trovi magicamente gelata!!!
"A mà, porca paletta, l'acqua è freddaaa!!!"
Arriva di corsa sennò ti raffreddi (fuori ci sono 40 gradi), richiude tutto, riapre tutto, smanetta 30 secondi, e subito l'acqua torna calda!
Riflessioni sotto la doccia :
a. La doccia di tua madre è sempre più scivolosa della tua : Forse passa la cera anche lì.
b. Nella doccia di tua madre non puoi entrare con le ciabatte, quindi prima di usarla faresti bene a fare un corso di equilibrismo su saponette o rischi di romperti il collo!
c. La doccia di tua madre ha un fastidioso sgabello laterale murato, quindi o ci sali sopra, o ti ci metti d'accordo!
d. Nella doccia di tua madre troverai solo bagnoschiuma : al mughetto, alla fragola, alla vaniglia, alla rosa rosa. Perciò una volta dentro devi decidere se lavarti solo con l'acqua o puzzare di frutta per tutta la giornata.
e. La doccia di tua madre ha un insidia nascosta : Tua madre che ti osserva da dietro i vetri smerigliati, nell'attesa che tu fai cadere una sola goccia d'acqua sul pavimento!
f. Nella doccia di tua madre non puoi fumare, perché non c'è la finestra. Pena : una settimana di molestie perché "hai impuzzolito tutto il quartiere con quella sigaretta!"
Morale : Se vai a trovare tua madre in piena estate, e lei amorevolmente ti chiede "amore de mamma te voi fa 'na doccia?" A quel punto torna da dove sei venuto, oppure rispondi che sei passato solo per un caffè!
b. Nella doccia di tua madre non puoi entrare con le ciabatte, quindi prima di usarla faresti bene a fare un corso di equilibrismo su saponette o rischi di romperti il collo!
c. La doccia di tua madre ha un fastidioso sgabello laterale murato, quindi o ci sali sopra, o ti ci metti d'accordo!
d. Nella doccia di tua madre troverai solo bagnoschiuma : al mughetto, alla fragola, alla vaniglia, alla rosa rosa. Perciò una volta dentro devi decidere se lavarti solo con l'acqua o puzzare di frutta per tutta la giornata.
e. La doccia di tua madre ha un insidia nascosta : Tua madre che ti osserva da dietro i vetri smerigliati, nell'attesa che tu fai cadere una sola goccia d'acqua sul pavimento!
f. Nella doccia di tua madre non puoi fumare, perché non c'è la finestra. Pena : una settimana di molestie perché "hai impuzzolito tutto il quartiere con quella sigaretta!"
Morale : Se vai a trovare tua madre in piena estate, e lei amorevolmente ti chiede "amore de mamma te voi fa 'na doccia?" A quel punto torna da dove sei venuto, oppure rispondi che sei passato solo per un caffè!
Io vi ho avvisato eh!
martedì 6 dicembre 2016
L'inutilità del mezzo limone.
Ho bisogno di un limone. Apro il frigo. Guardo dentro, e nada. Nessuna traccia di limoni. Controllo nei cassetti e nulla. Guardo nel cestino della frutta, il vuoto più assoluto. Mi stupisco, ho sempre almeno un paio di limoni in frigorifero, ne faccio largo uso. Mi serve assolutamente un limone. Ricomincio il giro. Cassetti, cesta della frutta, cassettini del frigo, tavolo della cucina. Niente. A un certo punto alzo gli occhi, e nello scompartimento delle uova, sempre privo di uova dato che non le compro, perché non le mangio, e vedo una mezza sfera gialla rinseccolita a faccia in giù. A faccia in giù, perché in quel caso la faccia è la parte mancante del limone, visto che normalmente il limone una faccia non ce l'ha, essendo ovale, come le uova.
Prendo il mezzo limone rinseccolito, lo giro e penso che effettivamente un limone intero sarebbe stato molto meglio, perché mezzo limone è del tutto inutile. Non ci fai niente con mezzo limone, a parte poterci condire un'insalata o una camomilla, a patto certo, che non sia rinseccolito come questo che ho in mano, perché poi quando lo spremi esce la metà della metà del succo che normalmente uscirebbe se quel mezzo limone fosse una metà appena tagliata, e non un mezzo limone abbandonato nello scomparto delle uova.
Comunque un limone intero in questo momento non ce l'ho, perciò mi devo accontentare di mezzo. Rinseccolito. E' ghiacciato. Ma forse perché è inverno e fa freddo. Altrimenti sarebbe appena fresco, anche se comunque rinseccolito.
Non posso stringerlo in tutta la mano, in quanto mezzo e ghiacciato, pena : caduta istantanea delle dita per via del freddo. Così lo prendo con due dita e lo tiro giù dallo scomparto.
Lo adagio sulla cucina e provo a dargli una sommaria scaldata prima di provare a spremerlo.
Non si scalda. Inoltre se premo troppo perdo anche quelle ultime 3/4 gocce rimaste. Prendo lo spremiagrumi, ce lo metto sopra e pigio con tutta la forza. Uno, due, tre, e quattro. Finita la spremitura spero almeno in mezzo bicchiere. Alzo lo spremiagrumi e noto con dispiacere che da quel mezzo limone rinseccolito e semi congelato, è uscito appena un quarto di succo. Rigiro la buccia e controllo, magari è rimasto qualcosa e posso ancora dare un paio di spinte. Niente. E' rimasto solo il bianco della buccia. E a parte che per cucinare qualcosa, non serve a nulla. Così la butto e torno al mio quarto di succo. E' ancora ghiacciato. Decido di scaldarlo al microonde, ma giusto tre o quattro secondi. E' troppo poco il succo di mezzo limone, e va subito in ebollizione. Era decisamente meglio un limone intero. Dopo appena quattro secondi in croce, devo aprire lo sportello velocemente, perché sta per uscire tutto fuori dal bicchiere. L'ho appena detto che il succo di mezzo limone rinseccolito è troppo poco, anche per essere scaldato! Lo tiro fuori dal microonde e ci guardiamo sconsolati. Lui bolle nel bicchiere e io non so proprio che farci con quelle quattro gocce. Apro la dispensa e prendo il miele. Con un cucchiaino ne metto un bel po' nel bicchiere. Se fosse stato almeno un limone a questo punto avrei quasi 3/4 di bicchiere di succo e potevo usare un cucchiaio stracolmo di miele, anziché un minuscolo cucchiaino che ora straborda da tutte le parti. Lo metto dentro al bicchiere e comincio a girare. Gira, gira, gira......
Il succo è ancora caldissimo per fortuna, anche se adesso sembra più che altro una melma marroncina piuttosto densa. Sembra cemento, per la precisione. Sto per bere del cemento dolce.
Continuo a girare con un po' di fatica. Anche il miele si rifiuta di sciogliersi in quelle quattro gocce. Alla fine cede. Lentamente il miele e il succo del limone si fondono insieme, anche se passati questi 10 minuti ormai si è tutto intiepidito. Era meglio bello caldo, ma non posso rischiare di bruciare tutto in forno, così desisto. Prendo il bicchiere tra le mani, e bevo il mio sciroppo al mezzo limone rinseccolito e miele, che adesso sembra acqua torbida di tombino mai sturato da quando esistono le fognature, e pure appena tiepido.
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lunedì 5 dicembre 2016
Ragionamenti su Babbo Natale.
Mi stavo chiedendo come cavolo faccia Babbo Natale ad essere così veloce nella consegna dei regali il 24/12, e siccome qualcosa già così non mi tornava, ho fatto due conti. Ma giusto due, vediamo...
1) Secondo i calcoli risulta che le case sono almeno 91,8 miliardi (escludendo Buddisti, Induisti, Ebrei, Mussulmani ecc...), visto che al mondo ci sono circa 2 milioni di ragazzi sotto ai 18 anni e che di sicuro uno buono in ogni casa, sicuramente c'è.
2) Non si capiscono 3 cose sulle renne :
a) se sono transgeniche, b) se sono trans e basta, o c) se sono solo geniche, ma dopo approfondiremo.
Comunque non si capisce ulteriormente se Babbo Natale viaggi con loro o con una specie di razzo supersonico.
..Ma non torna lo stesso!! Perché come sappiamo le case sulla terra non sono distribuite in modo omogeneo, e come ho detto prima sono circa 91,8 milioni di fermate ed abbiamo calcolato 822,6 visite al secondo! Ora, se lo spazio medio che intercorre tra due fermate è di circa 1,154 KM e il viaggio totale è di 112 milioni di KM (in 31 ore, non lo dimentichiamo!), senza contare quello che ognuno fa normalmente ogni giorno, ogni circa 50KM... (parlo della pipì!!!), vuol dire che la slitta di Babbo Natale si muove a 962 KM/ al secondo.. e cioè 3000 volte la velocità del suono! ..E LA PEPPA!!!! 4) vogliamo ora parlare di quanto peso deve trasportare la slitta? ...parliamone.... Ammesso che ogni ragazzo non ottenga più di un mattoncino di lego medio del peso di circa 900 grammi, la slitta dovrà trasportare 321.300 tonnellate, ESCLUSO BABBO NATALE, che di solito viene descritto in notevole sovrappeso!! Su terreno, una renna tradizionale può trainare circa 136KG. Anche accettando la storia delle renne transgeniche volanti (vedere punto 2) che possono trasportare un peso 10 volte maggiore a quello che può trainare una renna "tradizionale", non basterebbero 8 renne....ma nemmeno 9. Servirebbero 214.200 renne, che incrementerebbero il peso (lordo) di 353.400 tonnellate ..ESCLUSA LA SLITTA!!! Concludendo (finalmente!), le altre 353 mila tonnellate che viaggiano a 962KM al secondo creerebbero un enorme attrito con l'atmosfera, e questo provocherebbe un surriscaldamento delle renne nella stessa misura di un'astronave al rientro nell'atmosfera. La prima coppia di renne assorbirebbe 14,3 quintilioni di energia al secondo, per ciascuna renna.
1) Secondo i calcoli risulta che le case sono almeno 91,8 miliardi (escludendo Buddisti, Induisti, Ebrei, Mussulmani ecc...), visto che al mondo ci sono circa 2 milioni di ragazzi sotto ai 18 anni e che di sicuro uno buono in ogni casa, sicuramente c'è.
2) Non si capiscono 3 cose sulle renne :
a) se sono transgeniche, b) se sono trans e basta, o c) se sono solo geniche, ma dopo approfondiremo.
Comunque non si capisce ulteriormente se Babbo Natale viaggi con loro o con una specie di razzo supersonico.
3) Grazie al fuso orario di ogni luogo, Babbo Natale, ha a disposizione 31 ore in totale per le consegne dei pacchetti, che mi pare un po' poco viaggiando con 8 renne semiubriache. E comunque, calcolando che viaggia da Est ad Ovest questo comporta 822,6 visite (circa) AL SECONDO!
Ciò significa che per ogni casa Babbo Natale ha 1 millesimo di secondo per :
a) parcheggiare; b) saltare fuori dalla slitta con il regalo giusto alla prima botta; c) scendere giù per il camino; d) riempire le calze perché la befana è svogliata; e) mettere i regali sotto l'albero; f) mangiare e bere qualsiasi cosa sia stata lasciata in giro (ammesso che sia dotato di un apparato digerente paragonabile a quello di un buco nero, e sia astemio, o comunque capace di reggere una quantità di cibo e alcool (e altre schifezze) infinita, perché in caso contrario sarebbe morto di indigestione dopo poche fermate o comunque sarebbe ubriaco fradicio!); g) risalire su per il camino; h) balzare sulla slitta; i) dirigersi alla casa successiva; FACCIAMO CHE CI CREDIAMO!!!!
..Ma non torna lo stesso!! Perché come sappiamo le case sulla terra non sono distribuite in modo omogeneo, e come ho detto prima sono circa 91,8 milioni di fermate ed abbiamo calcolato 822,6 visite al secondo! Ora, se lo spazio medio che intercorre tra due fermate è di circa 1,154 KM e il viaggio totale è di 112 milioni di KM (in 31 ore, non lo dimentichiamo!), senza contare quello che ognuno fa normalmente ogni giorno, ogni circa 50KM... (parlo della pipì!!!), vuol dire che la slitta di Babbo Natale si muove a 962 KM/ al secondo.. e cioè 3000 volte la velocità del suono! ..E LA PEPPA!!!! 4) vogliamo ora parlare di quanto peso deve trasportare la slitta? ...parliamone.... Ammesso che ogni ragazzo non ottenga più di un mattoncino di lego medio del peso di circa 900 grammi, la slitta dovrà trasportare 321.300 tonnellate, ESCLUSO BABBO NATALE, che di solito viene descritto in notevole sovrappeso!! Su terreno, una renna tradizionale può trainare circa 136KG. Anche accettando la storia delle renne transgeniche volanti (vedere punto 2) che possono trasportare un peso 10 volte maggiore a quello che può trainare una renna "tradizionale", non basterebbero 8 renne....ma nemmeno 9. Servirebbero 214.200 renne, che incrementerebbero il peso (lordo) di 353.400 tonnellate ..ESCLUSA LA SLITTA!!! Concludendo (finalmente!), le altre 353 mila tonnellate che viaggiano a 962KM al secondo creerebbero un enorme attrito con l'atmosfera, e questo provocherebbe un surriscaldamento delle renne nella stessa misura di un'astronave al rientro nell'atmosfera. La prima coppia di renne assorbirebbe 14,3 quintilioni di energia al secondo, per ciascuna renna.
Dunque in breve, si volatilizzerebbero praticamente all'istante, esponendo le renne alle loro spalle, e creando un assordante Bang supersonico nella loro scia. Babbo Natale a sua volta, verrebbe vaporizzato in 4,26 millesimi di secondo e sarebbe soggetto a forze centrifughe pari a 17.500 volte più veloci di quelle della gravità. A questo punto mi viene il dubbio che Babbo Natale non esista ecco.
O magari è morto disintegrato al primo tentativo di volo!!!
Info su renne : google.
Info su velocità, bang supersonici, e conteggi vari : calcolatrice e un amico matematico.
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